
Ieri sera ho rivisto il film “La carica dei 101”. Divertente!
101 sono i candidati al Comune di Maiori! Non è divertente!
Sono fra i pochi maioresi che non avrà un parente al Comune.
Forse, non capisco molto di politica ma credo di avere un poco di buon senso.
Spiegatemi una cosa: se l’Amministrazione Della Pietra non andava bene (come dicevano gli avversari) perché non sono riusciti ad organizzare una proposta alternativa?
Se, al contrario, andava bene perché non collaborare con quella esistente?
Invece, Maiori ancora una volta, dopo il flop dell’esperienza Amato di 5 anni fa, rischia oggi di far ridere ancora una volta tutta la Costiera con le sue ridicole 6 liste.
Scontata appare la presenza di una lista, sia pur rinnovata, ma nel solco del percorso tracciato dall’ Amministrazione uscente “M.g.f.” che della stabilità ne aveva fatto uno dei suoi requisiti.
Scontata era pure la lista d’opposizione uscente “Civitas” che per 5 anni ha svolto una dignitosa e credibile opposizione, condivisibile o meno ma...le altre?
Rispondono veramente ai bisogni del paese o non piuttosto a piccole velleità personali più o meno credibili? Cosa ha impedito loro di riconoscersi e confrontarsi con altre forze esistenti?
La sensazione che si vive in paese è che le ulteriori liste siano state presentate solo per soddisfare piccoli, meschini, motivi personali. Quali? Amato: rivalsa, Mammato: ambizione, Sorrentino: presunzione, Jurrassik Park ( dottor Romano-Taiani-Capone-Pisani + altri vecchi marpioni ex democristiani): potere, potere e ancora potere.
Il voto è una cosa importante, deciderà del futuro di Maiori per i prossimi 5 anni.
Una cosa è certa: non darò il mio voto ad un medico. E’ un voto che porterebbe il paese indietro di 50 anni. Il Comune è un azienda, fare il sindaco richiede capacità da manager e tempo.
Personalmente, al momento, oscillo fra il non voto, o più probabilmente, considererò un voto fra: Maiori guarda al futuro M.g.f. o Civitas.
Mi sembrano le uniche liste legate ad una visione del paese, coerenti con un loro percorso e non legate esclusivamente agli interessi più o meno nobili del candidato Sindaco.
In entrambi i casi, se dovessi optare per il voto, non darò la preferenza ad un parente (che ahimè non ho!) ma a un giovane, possibilmente donna.
A saperlo, però, mi candidavo anch’io!
Maresciallo Bigiarelli
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